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Piacere di Bacco

Il vino è un piacere dalle remote origini.

In Italia la viticoltura è un’attività tradizionale risalente all’Età del ferro. Il paese era difatti nominato Enotria tellus, “terra del vino”.

Secondo alcuni studi, il termine Enotria deriverebbe dalla radice oinos, “vino”, da cui enotri “coltivatori di vino”. Più specificamente, i dominatori Greci identificavano con tale nome una vasta area dell’Italia meridionale.

Non si è certi delle ricerche su base etimologica ma è pur vero che la descrizione identifica a pieno le caratteristiche produttive del territorio italiano, tutt’oggi “terra dei vigneti”.

La Sicilia, isola del vino, caratterizzata da paesaggi collinari, brezza di mare e caldo sole, possiede una tradizione vitivinicola che vede luce già in epoca Ellenica. La capillare riorganizzazione della produzione e l’introduzione di nuove tecniche di lavoro hanno premesso ai rossi e ai bianchi siciliani di essere conosciuti anche al di fuori dagli usuali confini.

Particolarmente nota la  zona del palermitano per i suoi vini Monreale DOC, rosso, bianco e rosato e Contessa Entellina, omonimo della provincia stessa.

Altrettanto predisposta alla viticoltura è la piana di Vittoria, la quale, effettuando una commistione tra Nero D’Avola e Frappato, produce il  Cerasuolo, un secco che vanta il marchio DOCG.

Tipico della costa occidentale, il Marsala risulta essere tra i vini italiani più interessanti e rinomati. Varie procedure di elaborazione e una lunga fermentazione conferiscono alla bevanda un gusto dolce e liquoroso. 

Anche sull’Etna si stendono enormi appezzamenti di terra costellati di uve: coltivate fino a quota 1000 m, esse riassorbono le proprietà del terreno lavico, decisive nella determinazione dei sapori: vini come il Nerello Mascarese, il Mannella o il Caricante ne sono il risultato.

Si affacciano sullo stretto i vitigni del messinese, destinati alla produzione di vini che vantano il marchio DOC, quali Faro e Mamertino. Sul territorio delle isole eolie crescono invece le malvasie, viti caratteristiche per la loro differente composizione, dalle quali deriva la produzione del Malvasia delle Lipari, pregiato vino dolce dalla fama internazionale. Ed è proprio quest’ultimo è l’obiettivo che Terrae Divinae si pone, ovvero  far conoscere al mondo alcune delle più rinomate tipologie di vino: 

 

  • Il Faro DOC, vino rosso, la cui composizione deriva da diverse uve: Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, Nero d’Avola, Nocera e Sangiovese. Dal colore e gusto intensi, si sposa con salumi, formaggi stagionati e piatti tipicamente mediterranei.

 

  • L’Etna DOC, primo in Sicilia ad ottenere tale denominazione. In base alle percentuali contenute di Nerello Mascalese, Cappuccio, Caricante e Catarratto, si propone in rosso, rosato, bianco e bianco superiore.

 

  • L’Inzolia, noto anche come Insolia o Ansonica, è un bianco dal sapore neutro, in perfetto equilibrio tra acidità e morbidezza. Da gustare giovane e accompagnato da piatti a base di pesce.

 

  • Il Nero D’avola, un rosso tipicamente siciliano, è prodotto da numerosi vitigni, ognuno dei quali può vantare le denominazioni DOC, DOCG e ITG. Dal color rubino, è un vino da accostare rigorosamente alle carni rosse.

 

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